1.  Misurazione
La Fase
Quantitativa
Dati oggettivi per una valutazione
funzionale di precisione.
Raccogliamo parametri clinici e biomeccanici con tecnologie all’avanguardia per delineare un profilo chiarissimo del paziente. Ogni percorso parte da qui: dalla misurazione oggettiva, perché solo ciò che si misura si può realmente migliorare.
La fase di misurazione quantitativa è il punto di partenza imprescindibile del Metodo Izzo. Ci permette di raccogliere dati oggettivi, ripetibili e multidimensionali per superare ogni ipotesi generica e lavorare con evidenze reali. Non ci affidiamo alla sensazione o alla memoria percettiva: ogni valore - di forza, attivazione muscolare o movimento - viene misurato strumentalmente e integrato in un profilo funzionale completo. È il momento in cui il corpo “parla” in numeri, e noi traduciamo quei numeri in informazioni cliniche.
COSA MISURIAMO
Strumenti e procedure
VALUTAZIONE ECOGRAFICA FUNZIONALE (MUSCOLO-TENDINEA)
Osserviamo in tempo reale la morfologia e il comportamento del tessuto sotto carico. L’osservazione dinamica integra la valutazione funzionale con informazioni che possono non emergere nelle sole condizioni statiche.
La letteratura descrive l’ecografia muscoloscheletrica come uno strumento che integra l’esame fisico, consentendo di visualizzare anatomia e comportamento dei tessuti sia in condizioni statiche sia dinamiche (Markowski et al., Physiotherapy Theory and Practice, 2022).
Misurazioni isometriche di forza
Eseguiamo test in sequenza - arti inferiori → tronco/rachide → arti superiori - per definire i livelli di forza e simmetria tra i distretti. Le misurazioni isometriche consentono di raccogliere valori quantitativi confrontabili nel tempo.
Le misurazioni isometriche strumentali, quando eseguite con protocolli standardizzati, consentono di confrontare nel tempo i valori di forza e simmetria in modo oggettivo.
Pedane di forza per analisi posturale / carico
Utilizziamo pedane strumentate ad alta sensibilità (es. sistemi Deltas di Kinvent Italia) per valutare la distribuzione del carico, il baricentro e gli sbilanci posturali. La misurazione consente di evidenziare micro-disequilibri e compensazioni invisibili a occhio nudo, anche durante test dinamici di movimento.
Uno studio di validazione sulle Kinvent PLATES ha mostrato risultati affidabili e comparabili con una piattaforma di riferimento per specifiche misure di equilibrio statico e dinamico (Sensors, 2023).
Elettromiografia di superficie (sEMG)
Monitoriamo l’attività muscolare superficiale per tracciare pattern di reclutamento, sinergie anomale e disparità bilaterali. La mappatura EMG, integrata con l’ecografia, consente di valutare la qualità del gesto motorio in modo oggettivo e comparabile nel tempo.
L’integrazione di sEMG e sensori di movimento consente di affiancare all’osservazione clinica dati oggettivi sull’attivazione muscolare e sulla dinamica del movimento.
Videoanalisi del movimento e sensori di tracciamento
Attraverso telecamere 2D/3D e sensori inerziali (IMU) - accelerometri e giroscopi - analizziamo traettorie articolari, angolazioni e cinematica del movimento. Ogni movimento diventa un dato, e ogni deviazione dalla norma un’informazione utile per il trattamento.
La videoanalisi e i sensori inerziali permettono di raccogliere parametri cinematici confrontabili nel tempo e di integrare l’osservazione clinica con dati quantitativi sul movimento.
Integrazione dei dati multimodali
Tutti i parametri - forza, attivazione, immagini ecografiche e dati cinematici - vengono sincronizzati in un unico sistema integrato. Questa visione olistica consente rilevazioni incrociate, comparazioni temporali e una rappresentazione tridimensionale del movimento.
L’integrazione di dati provenienti da strumenti diversi consente di mettere in relazione forza, attivazione muscolare, immagini ecografiche e parametri cinematici all’interno della valutazione funzionale.
Perché questa accuratezza è fondamentale
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Identifichiamo disequilibri biomeccanici che altrimenti resterebbero invisibili.
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Creiamo una baseline quantitativa di riferimento per il monitoraggio dell’intero percorso terapeutico.
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Individuiamo target secondari (distretti compensatori o in sofferenza) per un approccio realmente personalizzato.
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Favoriamo ripetibilità e oggettività, riducendo la componente soggettiva della valutazione.